venerdì 24 aprile 2015

Aggiornamenti da Fukushima e dintorni


1. E' di queste ore la notizia che nel parco di Tokyo vicino ad Ikebukuro è stato rinvenuto un hotspot,  di natura artificiale, in cui la radiazione è 480 microSv/ora. Se confermato, questo è un valore molto elevato, da confrontarsi con 0.3 microSv/ora a Roma e  2 microSv/ora in aereo. A detta del Japantimes uno degli abitanti della zona si è accorto dell'elevato livello di radiazioni ed ha avvisato le autorità. Presumibilmente si tratta di una sorgente radioattiva sepolta nel parco ma non è chiaro a questo punto da quanto tempo stia lì e come abbiano fatto ad accorgersene dato che il monitoraggio della radiazione di Tokyo non è più continuo come in passato.  Aggiornamento del 27/4: Un contenitore (presumibilmente contenente radio) è stato rimosso dal parco, che è stato aperto dopo il 2012 ripulendo un deposito di rottami. Presumibilmente il contenitore di radio era lì da tempo, come nel caso di Setagaya del 2011.

2. Nei giorni scorsi è  stato trovato un drone sul tetto della residenza del Premier Abe. Non è chiaro da quanto tempo fosse lì, ma in questo caso è evidente che si tratta di un atto dimostrativo, dato che il drone aveva il famoso  adesivo giallo nero usato per indicare la radiazione. Inoltre sembrerebbe che il drone contenesse cesio di Fukushima anche se in piccole quantità. La provenienza dalla centrale di Fukushima si stabilisce con il rapporto isotopico 134-137 e contiene 1.51 microSv/ora equivalente di materiale. Anche se non e' il corretto modo di misurare la quantità di materiale radioattivo, si tratta comunque di un valore non trascurabile. Il 25 aprile un uomo si è spontaneamente presentato alla polizia dicendo di essere l'autore del gesto dimostrativo, per protestare contro le politiche nucleari di Abe. L'unico  risultato presumibilmente sarà la regolamentazione dei droni.

Questi due eventi ravvicinati (ed in prossimità delle elezioni) aprono comunque la strada a scenari di terrorismo  di vario genere.


The Asahi Shimbun
Uno dei reattori della centrale di Fuksushima. La zona centrale bianca è l'interno del reattore ed appare bianca perché il combustibile nucleare è caduto sul fondo (non visibile nella foto) 
3.  A fine marzo la TEPCO, in collaborazione con il KEK ha completato la prima radiografia muonica (qui un articolo tecnico) per confermare che i nuclei dei reattori nucleari hanno fuso il contenitore di acciaio e sono sul fondo di quello di cemento. L'idea della radiografia muonica risale ad Alvarez, già premio Nobel per la fisica che usò i muoni negli anni '60 per cercare camere segrete nella piramide di Cheope. Essendo i muoni (fratelli più pesanti degli elettroni) particelle estremamente penetranti è possibile contarne numero e direzione: spessori di cemento o combustibile maggiori ne fermano un numero maggiore ed è pertanto possibile risalire a dove siano i nuclei dei reattori. Purtroppo in questa configurazione non è possibile capire se i nuclei abbiano o no perforato il contenitore in cemento.

4. Vari robottini sono stati mandati negli edifici dei reattori, alcuni sono morti dopo ore nell'adempimento del loro dovere, altri hanno misurato valori sino a 9 Sv/ora. Per quanto alto e letale sia questo valore (una persona morirebbe in 10 minuti) e per quanto ciò renda la messa in sicurezza della centrale molto complicata, si tratta comunque di un valore non impossibile a gestirsi (sempre che sia vero, dato che spesso la ditta giapponese (i cui computer girano ancora con XP) ha 'ritoccato' le misure.

5. Qualche sabato fa ho avuto il piacere di ospitare Pio D'Emilia, giornalista e corrispondente di Sky TG24, al Riken per una chiacchierata sul nucleare, Fukushima e dintorni. Il video è presente qui.





giovedì 16 aprile 2015

AMS confirms also PAMELA data on protons and helium

AMS DAYS AT CERN - The Future of Cosmic Ray Physics and Latest Results
In these days, AMS is presenting new results on galactic cosmic  particles and antiparticles.
Most interesting are the new results on protons and helium, which confirm the PAMELA  data (published on Science in 2011) on proton and helium, verifying the existence of a change in the spectral index of proton and helium above 240 GV.  This change in the spectral index is seen by AMS also in heavier nuclei, confirming also the CREAM balloon results.
As for electons and positrons, thanks to its size, the Space Station based particle spectrometer extends these measurements to higher energy.
The confirmation is very important because is shows that - as hypotesized in our Science paper - even at relatively low energies there is a new astrophysical component accelerating cosmic rays. Furthermore the different spectral index of proton and helium shows that even these particles, the most common in cosmic rays, undergo different acceleration mechanisms in the Galaxy
Proton data of AMS compared with previous experiments. PAMELA is in blue 

Congratulations to our AMS friends for the excellent work!

mercoledì 25 marzo 2015

I bachi da seta e l’inizio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone

SilkHistory_small-001
Photo by O. Larsson
Lo scorso 19 Marzo 2015, il Prof. Giulio Bertelli, dell'università di Osaka (nonché coautore di questo burogu) ha tenuto  al RIKEN un seminario sul ruolo che i bachi da seta hanno avuto nell'accelerare le relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone all'inizio dell'epoca Meiji.
Come  avvenne anche per le altre nazioni europee,  la causa è da ricercarsi in una epidemia che falcidiò la popolazione dei bachi europei: nella disperata ricerca di uova non malate, gli avventurieri italiani dell'epoca giunsero sino in Giappone.
Nel corso del seminario vengono ripercorse  le relazioni diplomatiche tra l'Italia, il Giappone (al tempo nel pieno della  guerra civile che portò alla restaurazione Meiji) e le altre potenze dell'epoca, sino alla firma dei primi trattati e all'inizio delle relazioni diplomatiche.
Qui i video (in inglese ma con powerpoint anche in giapponese):





Photo by O. Larsson
Photo by O. Larsson