giovedì 2 luglio 2015

L'avvicinamento di Giove e Venere

A sinistra, Venere, a destra Giove.  Le lune di Giove sono, dall'alto a sinistra,  Ganimede, Europa ed Io. 
In questi giorni Giove e Venere sono molto vicini tra loro ed è possibile ammirarli ad occhio nudo. Con una semplice macchina fotografica è possibile anche vedere le lune del gigante gassoso studiate per primo da Galileo. Il periodo orbitale delle lune medicee è molto basso e quindi offrono un panorama sempre variabile. In questa foto (0.8s f5.6 iso 400), dall'alto Ganimede, Europa, Qui è possibile calcolare la posizione delle lune in tempo reale.

martedì 23 giugno 2015

La radiazione cosmica in aereo


Il flusso di raggi cosmici, convertito in microSv/h 
In aereo la radiazione ambientale è circa 10 volte maggiore che a terra per via del flusso di raggi cosmici che proviene dallo spazio (infatti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale la radiazione è circa 1000 volte maggiore). I raggi cosmici vengono per lo più deflessi dal campo geomagnetico (per questo costituiscono un problema per future  missioni lunari o marziane) ed assorbiti dall'atmosfera. Tuttavia a 11 km di altezza lo sciame di particelle secondarie prodotte dall'urto di r.c. primari con le molecole d'aria rarefattta è ancora molto elevato. 

Avevamo già misurato la radiazione in aereo. Con un contatore Geiger in grado di registrare i conteggi, è possibile misurare continuamente questo flusso (chiedendo il permesso) dal momento del decollo dell'aereo all'atterraggio. Decollo ed atterraggio sono rapidi e mostrano una variazione di conteggi altrettanto rapida. I conteggi aumentano poi lentamente spostandosi verso nord, dove la deflessione operata dal campo magnetico terrestre è minore. 
Le oscillazioni nel numero di conteggi è dovuto alla statistica: 2 microSv/ora corrispondono a circa 1000 conteggi al minuto. L'errore associato è la radice del numero di conteggi.


La rotta del volo Alitalia Fiumicino Narita


 In questi giorni si è verificata una eruzione solare che potrebbe aumentare il flusso di raggi cosmici e soprattutto produrre il fenomeno dlel'aurora (ma è visibile solo dall'emisfero australe dato che ci troviamo in estate).


lunedì 22 giugno 2015

Mini-recensione Gundam Origin I



(mini spoiler, ma se avete visto gundam classico, c'e' poco da spoilerare)

Siamo nell’anno 68 dell’era spaziale, dieci anni prima delle vicende narrate in Mobile Suit Gundam. Il giovane Casval, che negli anni diventerà noto come il maggiore Char (Scia) della Cometa Rossa, e sua sorella Artesia (Seira) sono coinvolti, loro malgrado, negli scontri tra le famiglie che dominano Munzo, la colonia spaziale che poi assumerà il nome di principato di Zeon.

 Gundam Origin nasce come un manga di Yoshikazu Yasuhiko. Parte dall'anno 68 per estendersi fino a narrare nuovamente le vicende dell’equipaggio della Base Bianca. La versione animata è giunta al cinema nel febbraio 2015 (evento fondamentale per convalidare la qualità del prodotto presso il pubblico) ed è stata rilasciata in DVD pochi mesi dopo.

Il primo episodio di questo prequel dura circa un’ora; l’animazione è di buon livello, anche se il combattimento iniziale – volto a catturare lo spettatore – non raggiunge la qualità di Yamato 2199, soprattutto nell’utilizzo della tecnica di cel shading, utilizzata per armonizzare le parti della scena realizzate in computer graphics con quelle animate a mano.

Gundam Origin è un prodotto valido ma che lascia un po’ di delusone sia per la durata che per l'esecuzione. Dopo una battaglia iniziale volta a catturare l’attenzione dello spettatore, la narrazione si sposta sugli intrighi di potere che porteranno la famiglia Zabi a governare il principato di Zeon e a dare inizio alla guerra contro la Terra. È interessante notare come le vicende politiche narrate nel manga siano parzialmente riconducibili agli eventi che, nei primi decenni del XX secolo, portarono al potere la fazione più militarista e guerrafondaia del Giappone.

Purtroppo, molti personaggi potenzialmente interessanti sono ridotti a livello di macchiette senza che ne venga enfatizzato il carattere né sfruttata appieno la potenzialità. In generale, anche tenendo conto del problema insito nei prequel (ossia sappiamo chi muore come), non viene dato alle vicende quello spessore che ci si sarebbe potuti aspettare da un prodotto del genere.

C'è da sperare che la serie riesca a migliorare nelle prossime puntate: il secondo episodio, ambientato nell’anno 71 dell’era spaziale ed intitolato Artesia’s sorrow, è previsto per questo autunno (qui una clip).

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